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Il Tartufo di Calabria: Tesoro Nero del Territorio
Il Tartufo di Calabria è diventata ormai un’eccellenza che sta conquistando sempre più persone tra gli amanti della gastronomia di qualità. Questo prezioso fungo, noto per il suo profumo intenso e il sapore raffinato, cresce nelle aree montuose della regione un po’ in tutta la Calabria dal Pollino a scendere fino al catanzarese e al reggino, offrendo una risorsa naturale di grande valore.
Un Territorio Ideale per il Tartufo Nero
Grazie al clima unico della Calabria e alla composizione del suo suolo, la regione è da sempre un luogo privilegiato per la crescita del tartufo nero, una delle specie più pregiate, ma non solo perché non è raro trovare anche il tartufo bianco molto pregiato. Le condizioni ambientali calabresi favoriscono lo sviluppo di tartufi di altissima qualità, particolarmente richiesti dai ristoratori e dagli chef stellati.
Il Valore del Tartufo Pregiato in Calabria
Il tartufo pregiato calabrese è ricercato non solo per il suo valore culinario, ma anche per il suo contributo all’economia locale, che è stato uno dei focus su cui mi sono concentrato durante le interviste per il convegno “Tartufi di Calabria”.
Gli esperti intervenuti da ogni parte d’Italia hanno raccontato le loro esperienze, ricerche e innovazioni sulle quali stanno lavorando per promuovere e preservare questa risorsa. Attenzione particolare è stata posta sui metodi sostenibili che rispettano l’ecosistema e valorizzano il lavoro degli agricoltori locali.
Grande attenzione anche alla formazione e alle opportunità di lavoro che questo settore può offrire ai giovani calabresi che voglio intraprendere attività con al centro il tartufo e la tartuficoltura. Il settore tartufigeno in Calabria rappresenta sicuramente una grande fonte di innovazione e sviluppo e ricerca come abbia riscontrato anche in occasione del convegno nazionale tenutosi a Rende (Cs) a maggio 2024.
Elenco delle Interviste:
- Prof. Piermaria Corona, è il Direttore del Centro di ricerca Foreste e Legno del CREA e Professore ordinario
- Dott. Rosario Turco, Tecnologo , Dirigente di ricerca del CREA-Foreste e Legno
- Prof. Alberto Cavazzini , è Prof. ordinario in “Chimica analitica” dal 2014 presso l’Università degli studi di Ferrara, dal 2023 è il Direttore tecnico-scientifico del CREA
- Prof. Giuseppe Corti Direttore CREA e Professore Ordinario di Pedologia, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Università Politecnica delle Marche, Ancona
- Prof.ssa Monica Rosa Loizzo, Prof. associato di Scienze e Tecnologie Alimentari Dip. Scienze della Salute e della Nutrizione, Università della Calabria
- Dott.ssa Rosaria Succurro dal 2022 è la Presidentessa della Provincia di Cosenza e Sindaca del Comune di San Giovanni in Fiore
- Dott.ssa Fulvia Caligiuri – già senatrice di Stato nella XVIII legislatura, Commissaria Straordinaria dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria
- Dott. Alberto Manzo, attualmente Funzionario tecnico, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – MASAF- Direzione Generale dell’economia montana e delle Foreste Ufficio DiFor III – Sviluppo Filiere Forestali
- Dott. Gilberto Bragato, Primo ricercatore CREA – Viticoltura ed Enologia sede di Gorizia
- Dott.ssa Laura Rossi, Dirigente di ricerca CREA
Intervista al Prof Piermaria Corona. Chi è il Il Prof. Piermaria Corona, è il Direttore del Centro di ricerca Foreste e Legno del CREA, e Professore ordinario in aspettativa presso l’Università della Tuscia, impegnato da oltre tre decenni su temi di ricerca inerenti il monitoraggio, la gestione e la pianificazione delle risorse forestali e la geomatica applicata alla valutazione delle risorse ambientali. La sede amministrativa del CREA-FL è ad Arezzo, ma sono presenti altre sedi operative a Roma, Trento, Casale Monferrato e Rende.
Con il Prof. Piermaria Corona abbiamo discusso delle iniziative che ha avviato per coinvolgere e sostenere i giovani ricercatori calabresi nel campo della gestione e pianificazione delle risorse forestali e quali opportunità il CREA offre ai giovani per non lasciare la Calabria.
Poi abbiamo parlato delle enorme potenziale delle delle risorse forestali e come la ricerca condotta dal CREA può aiutare i giovani professionisti calabresi a sviluppare competenze e trovare opportunità di lavoro nel settore forestale senza doversi allontanare dalla Calabria.
Infine abbiamo anche parlato dei giovani calabresi che spesso sono attratti da opportunità lavorative fuori regione e ho chiesto quali consigli si sentirebbe di dare per incoraggiarli a rimanere per contribuire allo sviluppo sostenibile delle risorse forestali della Calabria e quali sono i programmi specifici, disponibili, per supportarli nel loro percorso professionale.
Intervista al Dott. Rosario Turco. Chi è il Dott. Rosario Turco, Tecnologo , Dirigente di ricerca del CREA-Foreste e Legno riferirà sula storia, il presente e cercheranno anche di prevedere il futuro di questa tartufaia sperimentale che il CREA ha realizzato. Il titolo della presentazione è: LA TARTUFAIA SPERIMENTALE DEL CREA-FORESTE E LEGNO
Con il Dott. Rosario Turco abbiamo parlato della Tartufaia sperimentale del CREA-Foresta e Legno presso la sede di Rende e ci ha raccontato la storia e quali sono state le principali spinte nella creazione dell’impianto e come queste esperienze possono guidare i giovani ricercatori calabresi nel proseguire con progetti simili.
Poi abbiamo affrontato il tema della tartufaia sperimentale come importante risorsa per il CREA in tema di innovazioni tecniche e scientifiche che che sono state implementate nel corso degli anni. Quindi ho chiesto come, queste innovazioni, possono essere applicate dai giovani agricoltori e imprenditori calabresi per migliorare la produzione e la sostenibilità delle loro tartufaie.
Infine abbiamo dato uno sguardo al futuro raccontando le prospettive di sviluppo della tartufaia sperimentale e come possono i giovani professionisti calabresi contribuire a questo sviluppo e quali opportunità di formazione e ricerca offre il CREA per supportarli.
Intervista al Prof. Alberto Cavazzini. Chi è il Prof. Alberto Cavazzini , è Prof. ordinario in “Chimica analitica” dal 2014 presso l’Università degli studi di Ferrara, dal 2023 è il Direttore tecnico-scientifico del CREA che tra i diversi compiti, assicura il supporto tecnico scientifico e progettuale ai Centri di ricerca, anche con riguardo al trasferimento dei risultati e alla gestione delle aziende agricole.
Con il Prof. Alberto Cavazzini abbiamo affrontato il tema delle principali azioni che sono state introdotte per migliorare la gestione delle aziende agricole e il trasferimento dei risultati della ricerca. Abbiamo, inoltre cercato di capire come queste innovazioni possono influenzare positivamente l’agricoltura in Calabria e nello specifico sulla tartuficoltura.
In seguito ho chiesto qual è il ruolo cruciale della chimica analitica nella gestione delle risorse naturali. Qual è, appunto il contributo della chimica analitica nel promuovere le pratiche agricole sostenibili e le sfide ambientali.
Infine, ho chi chiesto, quali messaggi di incoraggiamento vorrebbe lanciare ai giovani calabresi per convincerli a restare e a investire nella ricerca agricola e scientifica in Calabria. Quali opportunità di crescita professionale il CREA offre per i giovani ricercatori e non solo, calabresi visto che sempre più spesso lasciano la loro terra in cerca di opportunità migliori.
Intervista Prof. Giuseppe Corti oltre che essere l’attuale Direttore CREA – centro di ricerche Agricoltura e Ambiente è Professore Ordinario di Pedologia, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Università Politecnica delle Marche, Ancona. Il Centro di ricerche, diretto dal Prof. Corti, svolge studi e ricerche per la caratterizzazione, gestione sostenibile e modellazione spazio-temporale degli ecosistemi agrari e forestali attraverso un approccio inter e multidisciplinare. La sede amministrativa del CREA-AA è a Roma, ma sono presenti altre sedi operative a Bari, Firenze e Bologna.
Il Prof. Corti presenta le importantissime interazioni che il suolo ha con i tartufi e come le sue caratteristiche possano influenzare la produzione dei tartufi stessi la sua presentazione, ha come titolo: IL SUOLO E I TARTUFI.
Con il Prof. Giuseppe Corti abbiamo parlato delle importanti interazioni tra le caratteristiche del suolo e la produzione dei tartufi.
Abbiamo approfondito in che modo questi studi possono aprire nuove opportunità per i giovani ricercatori calabresi interessati alla pedologia e alla tartuficoltura e quali competenze specifiche ritiene indispensabili per questi giovani professionisti.
Il Crea sotto la sua direzione, utilizza un approccio multidisciplinare per studiare gli ecosistemi agrari e forestali. Come vede il ruolo dei giovani in questo approccio e quali programmi o iniziative sono in atto per incoraggiare i giovani calabresi a lavorare in Calabria?
Visto che tanti giovani calabresi pensano di lasciare la Calabria per opportunità migliori, fuori, quale messaggio di incoraggiamento vorrebbe trasmettere ai giovani per investire nelle potenzialità agricole e ambientali della Calabria, nello specifico sui tartufi. Come il CREA supporta la loro crescita professionale e per valorizzare le risorse locali.
Intervista alla Prof.ssa Monica Rosa Loizzo, Prof. associato di Scienze e Tecnologie Alimentari Dip. Scienze della Salute e della Nutrizione, Università della Calabria, di recente ha ripreso le sue attività inerenti alla shelf life dei tartufi e nella sua relazione ha parlato appunto dei risultati che ha finora ottenuto.
Il titolo della relazione della Prof.ssa Loizzo è: IMPATTO DI DIFFERENTI MODALITÀ CONSERVATIVE SUL PROFILO FENOLICO E SULL’ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTE DI TARTUFO NERO (TUBER MELANOSPORUM)
Alla Prof.ssa ho chiesto, visto che si ò occupata dello studio della shelf life dei tartufi di condividere con noi i risultati più significativi ottenuti e come queste scoperte possono essere utili. Soprattutto in merito alle pratiche di conservazione dei tartufi, considerando il loro profilo fenolico e attività antiossidante.
Poi ho chiesto di illustrare le metodologie utilizzate nella valutazione dell’impatto delle diverse modalità conservative sui tartufi neri. Quali sono le prospettive future della ricerca mettendo in risalto l’importanza del tartufo nero per l’economia e la cultura della Calabria.
Infine, ho chiesto alla Prof.ssa Monica Rosa Loizzo, di condividere con noi come, secondo lei e i suoi studi, queste scoperte posso essere tradotte in pratiche per l’industria alimentare e per i produttori locali di tartufi. Quali sono poi le sfide e le opportunità che vede nel trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica quotidiana.
Intervista alla Dott.ssa Rosaria Succurro dal 2022 è la Presidentessa della Provincia di Cosenza e Sindaca del Comune di San Giovanni in Fiore, Provincia che con atto notarile del 1991 ha ceduto in concessione d’uso gratuito per 99 anni il terreno su cui oggi giace la tartufaia sperimentale del CREA-Foreste e Legno.
Alla Presidentessa Rosaria Succurro, ho posto diverse domande a partire dalla significativa crescita turistica, culturale ed economica e come ritiene che queste opportunità possano essere attrattive per i giovani calabresi che hanno lascito la Calabria o stanno pensando di farlo per favorire un rientro e bloccare le partenze. Tutto ciò in ottica di coinvolgimento e rilancio del territorio calabrese.
Ho chiesto, inoltre, quali consigli si sente di dare ai giovani calabresi che desiderano contribuire allo sviluppo della Calabria ma che però spesso sentono la necessità di cercare opportunità lavorative altrove. In che modo possono mantenere un legame con la Calabria e prepararsi ad eventuali opportunità di ritorno.
Peri i giovani che stanno, invece, pensando di lasciare la Calabria, quali potrebbero essere dei messaggi di incoraggiamento che vuole trasmettere per convincerli a rimanere e investire il loro futuro in Calabria. Quali prospettive e opportunità vede per loro nel contribuire al rinascimento economico e culturale della regione.
Intervista alla Dott.ssa Fulvia Caligiuri – già senatrice di Stato nella XVIII legislatura, dal 2023 è stata nominata Commissaria Straordinaria dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria. L’ARSAC ha come finalità e compiti l’ammodernamento e lo sviluppo dell’agricoltura calabrese mediante azioni di divulgazione, sperimentazione e trasferimento di processi innovativi al sistema produttivo agricolo, agroalimentare e agroindustriale.
Alla Dott.ssa Fulvia Caligiuri ho chiesto come l’ARSAC, tra i tanti compiti che svolge c’è anche quello di ammodernare e sviluppare l’agricoltura calabrese. Ho chiesto, quindi, quali sono le principali iniziative e progetti innovativi che ha avviato nel 2023/24 per migliorare il settore agricolo e agroalimentare della Calabria.
In qualità di Commissaria dell’ARSAC, come ritiene che i giovani possano essere coinvolti supportati nel settore agricolo. Quali opportunità di sviluppo e formazione professionale offre l’ARSAC per incentivare i giovani calabresi a rimanere e contribuire alla crescita dell’agricoltura locale.
infino, ho chiesto anche alla Dott.ssa Fulvia Caligiuri di dirci quali opportunità ci potrebbero essere per i giovani che stanno pensando di lasciare al Calabria. Quali messaggi di incoraggiamento vorrebbe trasmettere per convincerli a restare in Calabria. In che modo l’ARSAC sta creando un ambiente favorevole per i giovani imprenditori agricoli e professionisti del settore.
Dott. Alberto Manzo, attualmente Funzionario tecnico, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – MASAF- Direzione Generale dell’economia montana e delle Foreste Ufficio DiFor III – Sviluppo Filiere Forestali.
Il dott. Manzo è stato il coordinatore del Tavolo di Settore per la Filiera del Tartufo e assieme ai componenti del tavolo hanno redatto il PIANO NAZIONALE DELLA FILIERA DEL TARTUFO 2017 – 2020 (di cui per il CREA avevamo Paolo Cantiani, Franco Porcu e Gilberto Bragato, Antonietta Mello del CNR, Gianluigi Gregori del Centro sperimentale tartuficoltura – Pesaro-Urbino).
Il dott. Manzo oggi presenta gli aggiornamenti legislativi nazionali e la sua presentazione, infatti, ha come titolo: ATTUALE NORMATIVA NAZIONALE E PROSPETTIVE PER UNA NUOVA LEGGE DI SETTORE
Con il Dott. Manzo abbiamo discusso gli aggiornamenti legislativi nel settore del tartufo e come possono influenzare i professionisti che operano nella filiera del tartufo.
La normativa nazionale è fondamentale per lo sviluppo delle filiere forestali, compresa quella del tartufo e il Dott. Manzo ci ha raccontato le principali sfide da affrontare nel settore.
infine, ho chiesto come i giovani professionisti della Calabria potrebbero trarre vantaggio dalle attuali e future normative. In che modo possono contribuire attivamente allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione della filiera del tartufo nella regione Calabria.
Dott. Gilberto Bragato, Primo ricercatore CREA – Viticoltura ed Enologia sede di Gorizia, ha parlato di come possa essere importante il tartufo nella valorizzazione di un territorio e riferirà un caso di studio che riguarda le aree interne della sua Regione. Il titolo della sua presentazione è: VALORIZZAZIONE DELLE AREE INTERNE: IL “TARTUFO FRIULANO” NELLE PREALPI GIULIE.
Con il Dott. Bragato abbiamo discusso di come il tartufo possa essere un elemento chiave nella valorizzazione del territorio. Quali importanti spunti possono trarre i calabresi da questo caso studio per sviluppare e promuovere la tartuficoltura nelle aree interne delle Calabria.
La valorizzazione delle aree interne appunto, attraverso la tartuficoltura, può offrire nuove opportunità economiche e sociali. Quali strategie specifiche ha identificato nel case del Tartufo Friulano che potrebbero essere adottate dai giovani imprenditori calabresi per incentivare lo sviluppo locale e creare un indotto economico e sostenibile.
Infine ho sottolineato come tanti giovani calabresi delle aree interne sono alla ricerca di nuove opportunità per rimanere in Calabria e contribuire allo sviluppo della loro terra. Quali messaggi di incoraggiamento potremmo trasmettere a questi giovani, e come il caso del “Tartufo Friulano” può ispirarli ad investire nella tartuficoltura e nella valorizzazione del territorio.
Dott.ssa Laura Rossi, Dirigente di ricerca CREA – Alimenti e Nutrizione ci informerà sugli aspetti nutrizionali del tartufo. La Dott.ssa Rossi presenta una relazione dal titolo: IL RUOLO DEL TARTUFO IN UNA DIETA SANA E BILANCIATA.
Con la Dott.ssa Laura Rossi, abbiamo evidenziato il ruolo del tartufo in una dieta sana e bilanciata. Abbiamo visto quali sono i principali nutrienti e benefici per la salute associati al consumo di tartufo. Abbiamo visto come questo fungo possa essere integrato in modo efficace in una dieta equilibrata, soprattutto nelle abitudini alimentari della popolazione calabrese.
Il tartufo è spesso considerato un lusso gastronomico quindi ho chiesto alla Dott.ssa Rossi, come può essere reso accessibile ad una più ampia gamma di consumatori considerando le innumerevoli proprietà benefiche del tartufo.
Soprattutto quali importanti opportunità offre questa ricerca per la promozione della dieta mediterranea particolarmente importante per i calabresi.
infine abbiamo affrontato il tema delle sfide e delle opportunità per educare la popolazione calabrese sull’importanza del tartufo nella nutrizione e nel benessere generale.
Il Dott. Innocenzo Muzzalupo Biologo con Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche è Ricercatore presso il CREA a patire dal 2008. Dal 02 dicembre 2021 è l’amministratore unico dello spin off del CREA e start-up innovativa M-Bioma S.r.l. che sviluppa, produce e commercializza prodotti innovativi ad alto valore biotecnologico ed innovativo e fornisce alle aziende/imprese agricole un servizio completo di assistenza e consulenza altamente qualificato che li guida, passo dopo passo, a migliorare la quantità e la qualità dei propri prodotti mantenendo elevatissimi livelli di ecosostenibilità. Dal 1° gennaio 2022 è Dirigente di Ricerca I Livello per il settore scientifico disciplinare Agr/03 “Coltivazioni Arboree” e dal 4 aprile 2022 si è trasferito al CREA Centro di ricerca Foreste e Legno (FL) di Rende (CS) e attualmente il suo interesse professionale è maggiormente rivolto al microbiota vegetale con particolare riferimento ai funghi micorrizici epi- ed ipogei, dove oltre che alla identificazione varietale, alla caratterizzazione fenotipica e genotipica, si occupa anche di moltiplicazione/riproduzione dei funghi e di inoculo fungino su piante di interesse agrario e forestale. E’, inoltre, capo panel del COMITATO D’ASSAGGIO PROFESSIONALE UNICAL-TiFQLab accreditato MASAF dal 22.02.2018 n. 1126.
Con il Dott. Muzzalupo abbiamo fatto un resoconto del convegno e raccontato tutto quello che è successo durante il convegno “Il Tartufo di Calabria” dall’ideazione dell’evento, alla scelta dei relatori passando per le opportunità che questo settore della tartuficoltura potrebbe sviluppare sul territorio calabrese.
Abbiamo parlato delle opportunità per i giovani professionisti che vogliono avvicinarsi a questo settore, delle opportunità di formazione e lavorative.
Insomma, non perderti tutte le interviste, se sei vicino al mondo del tartufo, o se non lo sei e vuoi avvicinarti, troverai veramente tanti contenuti utili e interessanti.

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